Entro 60 giorni dal 1° gennaio 2025, data di entrata in vigore della Legge di bilancio 2025,il MIMIT doveva pubblicare le regole operative per il bonus elettrodomestici, nuova agevolazione introdotta dal Governo. Il termine è quindi scaduto lo scorso 28 febbraio.
Dopo un dibattito interno al Governo per dare attuazione a questo bonus pare che ci sia un emendamento nel Decreto Bollette in conversione con il quale si vorrebbe prevedere che questo bonus sia utilizzato come sconto in fattura.
In attesa dei dettagli riepiloghiamo le caratteriastiche dell'agevolazione introdotta di recente con uno stanziamento di 50 milioni di euro totali.
Bonus elettrodomestici 2025: tutte le regole
L’articolo 1, nei commi da 107 a 111 prevede, per il 2025, un contributo economico per incentivare l'acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica prodotti in Europa, favorendo il risparmio energetico, il riciclo degli apparecchi obsoleti e il sostegno all'industria.
Si vuole incentivare l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica (classe non inferiore alla B e prodotti in Europa) con l'obiettivo di ridurre i consumi elettrici domestici, migliorare l’efficienza energetica in tale ambito, sostenere la competitività del sistema produttivo industriale e promuovere il corretto smaltimento e riciclo degli apparecchi sostituiti.
Si stabilisce che questo contributo copra fino al 30% del costo di un singolo elettrodomestico, con un limite massimo di 100 euro per ciascun elettrodomestico.
Il limite è elevato a 200 euro per le famiglie con un ISEE inferiore a 25.000 euro.
In ogni caso, ogni nucleo familiare può beneficiare del contributo per un solo elettrodomestico.
Si specifica che per finanziare il contributo, è istituito un fondo pari a 50 milioni di euro per il 2025 (tetto massimo di spesa per la misura de qua) presso il Ministero delle imprese e del Made in Italy.
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge in oggetto, e quindi entro il 3 marzo prossimo, dovranno essere stabiliti criteri, modalità e termini per l’assegnazione del contributo, garantendo il rispetto del limite di spesa, attraverso un decreto del Ministro delle imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
Si resta in attesa del testo dell'emendamento al decreto bollette con le regole attuative di questo bonus.