LAVORO » Lavoro » Rubrica del lavoro

Ape sociale 2020 prime istruzioni

20 Gennaio 2020 in Rassegna Stampa
Fonte: Inps

Nel  messaggio n. 163 del 17.1.2020  l'INPS  riapre  ufficialmente i termini per presentare la domanda di certificazione e accesso all'Ape sociale  per coloro che ne maturino i requisiti nel 2020  e anche per chi li ha già raggiunti negli anni scorsi senza ottenerla. Si ricorda che la domanda  iniziale  è una richiesta di verifica dei requisiti all'INPS. Una volta avuto l'ok dell'istituto ( che dovrebbe giungere entro 30 giorni ), si potrà  procedere con la domanda telematica vera e propria . Chi ha già i requisiti però, puo presentare immediatamente entrambe le domande per non perdere alcun rateo mensile. 

Ricordiamo che l' APE sociale è l'anticipo pensionistico a carico dello Stato per alcune categorie di lavoratori  con particolari situazioni di difficoltà,   istituito dal Governo Renzi in forma sperimentale  e successivamente  prorogato fino ad oggi dai diversi Governi  .Prevede l'erogazione di una indennità economica pari al massimo a 1500 euro mensili dal compimento dei 63 anni fino all'età per le pensione di vecchiaia.

In particolare possono  fare richiesta:

  1. disoccupati che hanno esaurito il diritto alla NASPI da almeno 3 mesi
  2. lavoratori con invalidità pari o superiore al 64%
  3. lavoratori che assistono familiari conviventi con disabilità gravi
  4. addetti a mansioni gravose  e usuranti (svolte per per almeno 7 anni negli ultimi 10, oppure per almeno 6 anni negli ultimi ). chi

I requisiti previsti sono i seguenti:

  • almeno 63 anni di età 
  • almeno 30 anni di contributi versati  (36 per gli addetti a mansioni  gravose).

I requisiti contributivi richiesti sono ridotti, per le donne, di 12 mesi per ogni figlio, nel limite massimo di 2 anni.

 La domanda puo essere inviata direttamente tramite il sito INPS o appoggiandosi a un Patronato.

Sono richiesti i seguenti documenti :
-lettera di licenziamento o dimissioni per giusta causa, oppure verbale di risoluzione consensuale;
-un'attestazione del o dei datore/datori di lavoro redatta sul modello predisposto dall'INPS, nel quale indicare i periodi di lavoro prestato , il contratto collettivo applicato, le mansioni svolte ed il livello di inquadramento attribuito, nonché, con riferimento alle attività lavorative svolte;
-nel caso dell'edilizia, gli operai edili possono sostituire le attestazioni  del datore di lavoro, con una dichiarazione,  firmata dai responsabili delle Casse edili, dalla quale risultino i periodi durante i quali sono stati iscritti alle Casse.

L'Inps  ha fornito le istruzioni  sulla domanda per l'anno scorso  con la circolare 15 del 1° febbraio 2019 , dopo la precedente circolare 34 2018.Viene annunciata una nuova circolare specifica per il 2020 a breve .

 

 

Studio D'Orazio Commercialista - Rag. Nicola D'Orazio - Commercialista e Revisore Contabile - Partita IVA: 00789900297